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· Abbiamo qualcosa da raccontarvi: "I piatti della tradizione cremasca: sapori da provare" ·← Elenco BlogI piatti della tradizione cremasca: sapori da provareLa cucina può raccontarci tanto di un luogo, tradizioni, abitudini, usi e costumi. Ecco che i piatti tipici della tradizione cremasca ci parlano di abitudini culinarie dai gusti semplici, anche se molto nutrienti, adatte a persone che lavoravano la terra ed avevano bisogno di molta energia.
Ogni casa una variante alla ricetta
Alcuni piatti non si trovano solo al ristorante, ma sono parte della storia di ogni famiglia cremasca ed ogni casa ne ha la sua particolare versione, come per le Freciule, frittelle di farina impastata e cotta nell’olio, mangiate con una spolverata di zucchero. In alcuni paesi sulla riva sinistra del Serio una delle domeniche di Quaresima si “celebra” la Festa da le freciule ed in tutte le case si mangia questo dolce, mentre le osterie ne vendono a dozzine.
No tortello, no party
Il piatto classico della tradizione cremasca sono i tortelli. Sono il canonico primo dei giorni di festa, servito a tutta la famiglia riunita, in una zuppiera, detta basgia: durante una festività, una sagra, un fidanzamento non possono mancare i tortelli, loro sono il vero simbolo della festa. Ma cosa sono i tortelli? Sono composti da una sfoglia di pasta fresca con un ripieno dolce fatto con molti ingredienti, rosso d’uovo, uva passa, amaretti e tanti altri accorgimenti che variano di casa in casa. Cotti in acqua bollente, sono serviti caldi conditi con burro fritto e formaggio. I forestieri spesso sono sospettosi rispetto al gusto dolce dei tortelli, ma per i cremaschi sono una vera e propria religione. Un tempo c’era una gara tra i paesi su che cucinasse i tortelli più buoni e si dice che i migliori fossero quelli della sagra di Vaiano. I tortelli vengono preparati la vigilia del giorno di festa, posizionati lungo l’ass, una lunga tavola stretta, in fila come soldati in parata, pronti per essere buttati nell’acqua bollente il giorno seguente.
E di secondo?..la polenta o il salva
Anche sulle tavole cremasche non manca la polenta, che qui non viene mangiata solo come accompagnamento a tacchini o capponi, ma anche da sola, anzi “surda” secondo l’espressione cremasca
Per concludere bene un pranzo il formaggio che non manca mai sulle tavole cremasche è il Salva, da mangiare così com’è o lievemente scaldato nel forno tagliato a fette
Dulcis in fondo.. La Bertolina
Il dolce tipico di Crema, nel periodo settembre, è poi la torta Bertulina ed anche per questo dolce una ricetta canonica non c’è: ogni famiglia ha una sua variante, di questa torta a base di farina gialla o bianca con ripieno di uva e frutta cotta. Una domenica di settembre sotto il Torrazzo di Crema tutte le pasticcerie e i bar offrono ai passanti la loro variante della celebre torta, anche in formati da passeggio, un bel modo per chi venisse in gita da noi per gustare un dolce tipico immersi nell’atmosfera gioiosa e accogliente della città.
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